Il mio viaggio in Francia

Ciao a tutti,

Oggi vorrei parlare del mio viaggio in Francia.

La premessa da fare è che non avrei pensato di fare un viaggio del genere da solo. Forse per qualcuno sembra semplice o comunque fattibile, se si è abituati a viaggiare. Tuttavia, per me è stata una nuova esperienza, sia perché nella mia famiglia non viaggiamo molto, sia perché nel mio paese (purtroppo) a stento possiamo spostarci con i pullman. Comunque, sono riuscito ad arrivare in Francia, consolato dal pensiero che al mio arrivo avrei trovato i miei amici, che mi hanno aiutato tanto, sia motivandomi, sia per trovare delle buone combinazioni (per giorni a disposizione e prezzi convenienti).

Il primo posto in cui sono stato è Le Mans, dove un mio amico francese ci ha ospitati. Devo dire che mi sono sentito a casa, sia per l’accoglienza, sia perché il paesaggio richiamava molto il mio paese (dato che vivo in campagna).

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Da lì siamo andati in giro nel dipartimento della Bretagna, precisamente in un posto che si chiama Le Croisic. Qui, dopo tanto, ho rivisto il mare ed è stata una delle emozioni più belle (eh sì… un po’ di nostalgia dei paesaggi italiani si sente). Ovviamente non poteva mancare, per un goloso come me, una fermata per mangiare un bel gelato!

La seconda tappa è stata Pornichet… Anche qui un’esperienza nuova: ci ha ospitato una ragazza in una casa con vista mare. Esperienza da rifare, sia perché avere una vista del genere è meraviglioso (soprattutto anche avere la possibilità di andare sempre al mare), ma anche per l’interessante modalità in cui siamo stati accolti. Si tratta del couch surfing, cioè tramite un’applicazione è possibile trovare persone disposte ad ospitare per alcuni giorni dei turisti.

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La terza tappa è stata la visita di uno stabilimento in cui viene prodotto il sale (in francese Marais salants) , nella zona che si chiama La Guérande. Da lì siamo andati in città, dove ne ho approfittato per comprare una bella baguette (un must in Francia).

Ultima tappa: Nantes. Abbiamo visitato il Castello dei duchi della Bretagna e in città ho fotografato questo elefante meccanico, vera e propria attrazione per molti turisti (anche se io personalmente non ci sono andato) che si godono la vista dall’alto.

Chiudendo con una parentesi gastronomica, una galette con uova e prosciutto (in foto) e una deliziosa crêpe.

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Che dire… Un bel viaggio, anche se all’inizio ero in fissa per Parigi. Tutt’ora vorrei visitarla, ma senz’altro ho trovato dei luoghi che comunque meritavano a priori una piccola visita. Ho anche avuto una buona impressione dei francesi e, soprattutto, mi ha fatto davvero tanto piacere parlare finalmente il francese sul posto (essendo la prima volta per me in Francia). La cultura stessa e lo stile di vita mi sono sembrati abbastanza simili all’Italia. Chissà, magari in future ci ritornerò per più tempo. Lo so, sono diviso tra più luoghi, ma sia per la multiculturalità che sto acquisendo e per il tipo di studi che sto concludendo sento di appartenere a più luoghi.

A presto,

Raffaele

My trip in France

Hello,

Today I would like to tell you about my trip in France.

To start off, I would have never thought I would be able to go there alone. Maybe to you it might seem easy or doable anyway, especially if you are used to travelling. However, it was a new experience for me, both because, in my family, we are not very used to travelling and because (unfortunately) we are barely used to having buses in my village. Despite these initial worries, I arrived in France, helped by the thought I would meet my friends there, who actually helped me a lot, both giving me motivation and finding  good travel combinations (for the days and the budget that I had).

The first place where I stayed was Le Mans, where we were hosted by one of my French friends. I must say, I felt right at home, both for the way I was welcomed and because the landscape was similar to my village (since I live in the countryside).

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From there we went to Bretagne, ending up in a place called Le Croisic. Here, after long time, I saw the beach again, which was a great feeling (yeah… I feel a bit nostalgic about Italian landscapes). Of course, since I definitely have a sweet tooth, I stopped to eat a nice ice-cream.

The second (and main) stop was in Pornichet… New experience there as well: we were hosted by a girl in a house with a nice view of the sea. It’s definitely an experience to have again, both for the nice view (and especially for the opportunity of going to the beach every day), and for the interesting way in which we were welcomed. We did the so called couch surfing, which consists in finding people through an app who want to have some guests in their house for a few days.

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While in Pornichet, we made several day trips to the surrounding cities. One such stop was where there is the production of salt, in a place called Les marais salants. From there, following lunch, we drove to the nearby city of La Guérande, where I also bought a nice baguette (a must in France) as well as a book from a local bookstore.

 

Last stop: Nantes. We visited the castle of the dukes of Bretagne, as well as a mechanical museum. Although I did not actually go inside, I took a picture of this mechanical elephant, from which visitors can enjoy the top-down view.

To conclude with a gastronomical parenthesis, a galette with eggs and ham (in the picture) and a delicious crêpe (not pictured here)

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What can I say? A nice trip, though in the beginning I was obsessed with Paris. Even now I would like to visit it, but I certainly visited some places which deserved to be visited. I also got a nice impression from the French people and, most of all, I loved speaking French in the place (as it was my first time in France). The culture itself and the lifestyle are very similar to Italy. Who knows… maybe one day I’ll come back there, possibly for a longer time. I know, I am split among different places, but for the multicultural environment in which I am and for what I am studying, I feel as though I belong to different places.

‘Til next time,

Raffaele

Brühl, Colonia e Münster

Buona sera,

era da un po’ che non scrivevo, ma ero impegnato con gli esami.

Comunque, scrivo per parlare degli ultimi posti che ho visitato e, siccome ho fatto solo un piccolo giro in ognuno, li ho raggruppati.

Per iniziare alcune foto di un parco e un giardino giapponese visitati a Bonn. E’ stato decisamente rilassante passeggiare in questi luoghi e ho anche notato quanto in Germania ci sia l’abitudine di passeggiare, soprattutto durante i fine settimana (e questo è indubbiamente uno stile di vita da seguire).

Poi a Brühl, non lontano da Bonn, ho visitato un palazzo chiamato Augustusburg, che oltre alla sua importanza culturale (si tratta di un sito UNESCO), offre la possibilità di godersi una bella passeggiata nel giardino nelle vicinanze, specialmente durante una giornata soleggiata (anche se in Germania sono più frequenti le giornate nuvolose o comunque in cui c’è vento).

Quasi pronto a rientrare a casa, una fermata a Colonia, dove ho provato questo delizioso dolce e poi sono andato al tipico ponte, lo Hohenzollern, in particolare in questa parte dove ci sono tanti lucchetti.

Un’altra escursione l’ho fatta a Münster. Di seguito le foto della piazza principale, di alcune chiese che ho visitato e del museo LWL.

Un posto interessante è l’Aasee, lago con un piccolo molo dove è possibile passeggiare o ascoltare il piacevole rumore dell’acqua. Mi sono anche fermato brevemente all’università per scattare una foto delle biciclette, testimonianza di quanto siano usate in Germania. Ultima fermata in due panifici diversi: in uno per fotografare questo pane a forma di cuore (uno dei tanti tipi offerti nei panifici tedeschi) e in un altro per provare un prodotto nuovo con zucchero e cannella, il Franzbrötchen, che mi era stato consigliato, ma non avevo trovato a Paderborn.

A presto,

Raffaele

Brühl/ Cologne/ Münster

Hello,

It has been a while I haven’t written, but I was busy enough with my exams.

Anyway, I would like to tell you about the last couple of places I visited. Since in each location I didn’t do a lot, I decided to put them together.

First of all, here are some pictures of a park and a Japanese garden that I visited in Bonn. It was very relaxing to walk in these places and I definitely noticed how much Germans, especially during weekends, like walking: it is a lifestyle that everyone should follow!

 

Then in Brühl, which is not far away from Bonn, I visited the Augustusburg Palace, which, aside from its cultural importance (it has been listed as UNESCO cultural World Heritage Site), offers visitors the opportunity of enjoying a walk in the nice garden near it, especially during sunny days (though in Germany it is often windy or cloudy).

Almost on the way back home, another stop in Cologne, where I tried this delicious cake and then I walked across the Hohenzollern bridge, sticking to the areas where people leave their padlocks.

Another small trip that I took was in Münster. Here are some pictures of the main square, of some churches that I visited and of the LWL Museum.

An interesting place where to take good pictures is the Aasee, a lake with this small pier where you can walk or sit to enjoy the sound of the water. Then I shortly stopped at the parking of the university and took a picture to show you how much Germans are used to riding their bicycles. On the way back a stop at a bakery to take a picture of this heart-shaped-bred (one of the different varieties offered by bakeries in Germany) and at another one to try this delicious cinnamon roll, Franzbrötchen, which had been recommended to me, but I hadn’t found it in Paderborn.

 

Till next time,

Raffaele

Bonn

Buon pomeriggio,

Brevemente vorrei parlarvi della giornata trascorsa a Bonn.

Innanzitutto è stato un viaggio particolare, perché questa volta sono andato per andare a trovare Valentina, una ragazza della mia università. Ci siamo entrambi detti che non ci saremmo aspettati di rivederci, non perché non ci fosse un buon rapporto tra noi prima della partenza, ma semplicemente perché oltre al contesto universitario non avevamo approfondito la nostra amicizia. Devo dire, però, che entrambi abbiamo capito di essere cambiati tanto grazie a questa esperienza e, confrontandoci, abbiamo anche riscontrato dei punti simili dal punto di vista caratteriale.

Per quanto riguarda la città, abbiamo fatto un giro della piazza principale, dove c’è questa chiesa di cui abbiamo visitato solo il chiostro, perché sono in corso dei lavori di ristrutturazione. A seguire abbiamo visitato l’università, che mi è piaciuta molto, perché la struttura mi ha dato l’idea di antico, quasi come un teatro all’interno, con il relativo parco. Poi il vecchio comune, che si presenta come una bella struttura, come quasi tutti i comuni tedeschi. Purtroppo non ho la foto, perché non era consentito, ma sono stato alla casa di Beethoven (da visitare!). Come luogo extra, per gli amanti delle caramelle, un negozio Haribo, che offriva tanta scelta a prezzi molto convenienti.

Infine, essendoci poca distanza tra le due città, sono ritornato a Colonia per visitare di nuovo il duomo.

Alla prossima,

Raffaele

Bonn [En]

Good afternoon,

I would like to speak shortly about the day spent in Bonn.

First of all, it was a special trip, because I went to visit Valentina, a girl studying at my same university in Italy. We both said we wouldn’t have expected to meet there, not because we didn’t have a good relationship, but because we had never had the opportunity of getting to know each other outside of the university context. However, I must say we both realized we have changed a lot due to this experience and, after getting to know eachother more, we found out we have also some common personality traits.

As far as the city, we walked through the main square, where there is a church which is currently being renovated, so we only visited its cloister. Then we went to the university, which I really liked, because it gave me the idea of a medieval structure, almost like a theater inside, and a park behind it. After that, we went to the townhall, a nice structure like most of the German townhalls. Unfortunately, I have no pictures, because it was not allowed to take any, but I visited Beethoven’s house (you should visit it!). Another place I would suggest, for those who like candy, the Haribo shop, which offers a lot of choices at good prices.

In the end, since the two cities are not very far from eachother, I went back to Cologne to visit the cathedral again.

Talk to you soon,

Raffaele

Gottinga

Ciao a tutti,

dopo davvero tanto tempo (e questo soprattutto perché mi stavo preparando per gli esami) ho deciso di riprendere un po’ a scrivere. Allo stesso tempo ho cominciato a mettere insieme delle riflessioni, in un semplice documento Word, in quanto ho realizzato che sono esattamente cinque mesi che sono in Germania e, al termine di questa meravigliosa esperienza, mi piacerebbe tanto rendere pubbliche le esperienze vissute. Ovviamente si tratta di un progetto abbastanza ambizioso, ma credo di voler continuare volentieri a scrivere.

Oggi ho deciso di visitare Gottinga, che dista a circa due ore dalla stazione di Paderborn. Sicuramente rispetto ad altre città offre un po’ di meno, ma comunque volevo visitarla. Durante il viaggio ho potuto anche osservare un po’ il paesaggio innevato (come potete vedere nella prima foto), anche se fortunatamente oggi, rispetto ad altre giornate, non faceva molto freddo.

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Nella seconda foto, potete intravedere un po’ l’inizio del giro al centro. Ho dovuto ovviamente ritagliarla, per evitare che si vedessero altre persone.

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A seguire questo (l’ho appena scoperto informandomi su Internet) e’ un particolare simbolo, una ragazza con un’oca. A quanto pare e’ tradizione, per chi si laurea, baciare questo simbolo: non a caso, sono tanti gli studenti che si trovano in questo posto per gli studi.

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Non poteva mancare la visita a due chiese, ma ho potuto visitare solo a prima (la St.Michael).

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Poi un piccolo giro a questo parco vicino all’università.

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Infine una confezione di dolci che ho comprato in un negozio asiatico.

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A presto,

Raffaele