Cosa si dovrebbe ricordare prima di partire

Come accennato nell’ultimo articolo, vorrei elencare dei punti da considerare prima di partire.

1. SCELTA
Il primo punto è il tipo di esperienza che si vuole fare. Ovviamente un Erasmus tesi avrà un peso diverso rispetto ad un Erasmus per studio, così come quest’ultimo sarà diverso dall’Erasmus Traineeship.
Ciò che mi sento di consigliare è, dopo aver individuato delle possibili mete, di consultare i responsabili di ognuna e le pagine web delle università. È molto utile parlare anche con chi si trova in una determinata città, in modo da avere una visione globale dell’esperienza (io stesso devo ringraziare chi mi ha aiutato, direttamente da Paderborn, prima ancora di ritornare in Italia, in quanto mi ha dato delle informazioni e dei consigli che difficilmente avrei trovato autonomamente). Fondamentale è anche l’aiuto del vostro tutor (e anche in questo posso dire di essere stato fortunato, in quanto ho trovato una docente molto disponibile).

2. PIANIFICARE
È importante rispettare delle scadenze. Se volete evitare di arrivare all’ultimo momento con l’acqua alla gola, sarebbe opportuno fare un elenco di ciò che bisogna ricordare, in modo da prepararsi gradualmente. Indicativamente, bisognerebbe pensare a: colloquio di selezione, accettazione della mobilità, pianificazione della partenza e preparazione dei documenti necessari.

3. COLLOQUIO DI SELEZIONE
È possibile ritrovarsi, a seconda dell’università, in situazioni diverse. Tuttavia, il punto comune è un colloquio motivazionale in lingua. Sarà comunque valutata la vostra preparazione, in quanto nelle graduatorie di selezione sarà considerato il colloquio e la vostra media (quindi, per quanto possa sembrare banale, se volete avere maggiori possibilità, impegnatevi).
Sottolineo anche che non sempre sarete scelti per la prima meta indicata, quindi non considerate le altre due come inferiori nella scelta. Cercate di indicare tre università per voi ugualmente valide, in modo da partire con la giusta motivazione. Ad ogni modo, se proprio non dovesse essere scelta una delle tre, è pur sempre una meta per un soggiorno Erasmus e, essendoci degli accordi con la vostra università, sicuramente avrà qualcosa da offrire.

4. BUROCRAZIA
Per essere sicuri consultate la pagine web della vostra università dedicata alla mobilità in uscita.
Un documento importante è il Learning Agreement, cioè una lista in cui indicherete gli esami che sosterrete all’estero e i corrispondenti esami italiani. Per la scelta sarebbe opportuno leggere i programmi d’esame e non dimenticare che il numero di crediti non può essere diverso. Un esempio pratico: per avere il riconoscimento di 9 CFU di lingua tedesca, ho scelto un corso da tre crediti e uno da sei (in quanto in Germania non c’è un unico corso da nove crediti).
Non scoraggiatevi se all’inizio la scelta non sarà facile: prendetevi il giusto tempo e ricordate che, come accade di solito, successivamente sarà possibile effettuare delle modifiche.
Per tutte le informazioni circa studentato o casa privata (io ho già scritto cosa ho scelto e, se volete, possiamo approfondire il discorso), assicurazione e visto (in caso vogliate partire per una destinazione non europea), attenetevi a ciò che troverete nell’email di accettazione dell’università ospitante. Se avete dubbi, non esitate a contattare il vostro/la vostra tutor in Italia, ma soprattutto la persona di riferimento dell’università ospitante.

5. PARTENZA
Appena c’è stata l’accettazione, pensate alla partenza, confrontando varie opzioni e anche prenotando con anticipo. Cercate di stabilire la data nei giusti tempi, in modo da comunicarla all’ufficio Erasmus per firmare il contratto, in cui indicherete anche la fine del soggiorno.

6. BORSA ERASMUS
Prima della partenza, riceverete parte della borsa Erasmus, in modo da poter coprire le prime spese. Il resto vi sarà accreditato dopo, perché dovrete dimostrare di avere effettivamente rispettato le condizioni del contratto. Per un soggiorno Erasmus per studio (come nel mio caso), c’è un numero minimo di crediti, quindi attanzione a rispettarlo. Proprio perché la borsa Erasmus non è altissima (per quanto un valido aiuto, a mio avviso), pensate anche ai costi della meta in cui andrete e, se possibile, a guadagnare un po’di denaro che sarà utile per i primi tempi. So che lavorare non è semplice, ma anche un piccolo lavoro estivo potrebbe fare la differenza.

7. PENSATE A VOI STESSI
Per esperienza personale, posso dirvi che ci saranno momenti in cui sarete meno sicuri di voler partire. Non mancherà chi vi farà notare che resterete in un’altra nazione per tanti mesi o chi vi angoscerà con dei pensieri negativi.
Se vi spaventa partire da soli (e i motivi possono, naturalmente, essere tanti), pensate che esperienze del genere non vi ricapiteranno e che, sin dai primi giorni, troverete persone del posto o altri studenti Erasmus. In altre parole, troverete una seconda famiglia.

Prossimamente ci saranno più informazioni sulla città in cui mi trovo. Ho, tra l’altro,notato che l’ultimo articolo è stato letto da nuovi visitatori, quindi grazie a chi ha dedicato del tempo al mio blog. Per ricevere aggiornamenti su nuovi articoli, potete anche iscrivervi (controllate bene nella barra). Sarebbe bello avere una lista di utenti che mi seguono costantemente, perché del resto è proprio la condivisione a rendere un blog effettivamente valido.

A presto,
Raffaele

Autore: raffaelechirico

Raffaele Chirico, 21 anni e studente di lingue e culture straniere. Appassionato di lettura, scrittura, nuoto e serie tv.

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