Primi giorni a Paderborn

Da febbraio, quando sono stato scelto per l’Erasmus, sognavo di stare in Germania. Ora finalmente sono qui, ancora incredulo e tanto curioso di scoprire questa nuova realtà.

Posso dire di avere avuto molto entusiasmo, in quanto era un’esperienza voluta da tempo, ma anche un po’ di paura, com’è giusto che sia prima di affrontare cambiamenti così importanti.

Bene, vi racconto com’è stata la giornata della partenza. Sono partito da casa alle 8:30, in modo da arrivare in orario in aeroporto (a Napoli). Ho fatto scalo a Francoforte e da lì sono arrivato a Paderborn. Appena arrivato, ho trovato David, il mio buddy, cioè un ragazzo che sarà il mio punto di riferimento per i miei primi giorni qui. Sin da subito ci siamo trovati bene: ho apprezzato la sua disponibilità (pensate che mi ha anche accompagnato a fare spesa, siccome la domenica i negozi sono chiusi) e anche il fatto che mi abbia presentato alcuni amici. Ho avuto una conferma che da tempo aspettavo: stare sul posto in cui si parla una lingua è completamente diverso. Mi sono trovato subito ad ascoltare un tedesco diverso da quello universitario, sicuramente più veloce e ricco di espressioni colloquiali. Avrei potuto anche parlare l’inglese, siccome tra i ragazzi è una lingua conosciuta, ma ho preferito il tedesco, perché del resto sono qui per migliorarmi in questa lingua.

Ieri, invece, dopo una notte di riposo, mi sono dedicato alla pulizia della camera e a sistemare ciò che avevo portato in valigia. Per quanto riguarda la camera, avevo fatto richiesta allo studentato. Fortunatamente sono a Peter-Hille-Weg 13, che è vicino all’università. Sono in una stanza singola, ma ho subito conosciuto altri Erasmus e ne abbiamo approfittato per fare un giro della città (pubblicherò delle foto prossimamente). A pranzo ho voluto provare subito qualcosa di tipico, quindi ho scelto pane ai cereali, Quark (un tipico formaggio tedesco) e salsiccia bianca (Bratwurst).

Domani, invece, andrò all’evento di benvenuto per i ragazzi Erasmus e dovrò anche fare un test di conoscenza della lingua, in base al quale sarò inserito in un gruppo per un corso intensivo che durerà fino all’inizio dei corsi ad ottobre.

So che è ancora presto per descrivere a pieno quest’esperienza, ma per ora posso dire di essere assolutamente soddisfatto. Appena sceso dall’aereo, ho realizzato che il mio sogno stava diventando realtà e che finalmente posso arricchirmi, come studente ma soprattutto dal punto di vista personale. Non mancheranno le difficoltà, così come è impensabile avere tutto ciò che faceva parte della mia vecchia “zona comfort”, ma posso dire che ne è valsa la pena.

Spero di aggiornavi presto. Scriverò di più su cosa bisogna fare per prepararsi all’Erasmus (compresa la parte burocratica che, per quanto noiosa, è fondamentale) e vi aggiornerò sulla mia esperienza.

A presto 😁

😁

Autore: raffaelechirico

Raffaele Chirico, 21 anni e studente di lingue e culture straniere. Appassionato di lettura, scrittura, nuoto e serie tv.

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